ECONOMIA

Modello 730/2026: novità, scadenze e istruzioni per la compilazione

Il Modello 730/2026 può essere presentato online dall’1 maggio. La precompilata include già spese sanitarie e interessi passivi. Ecco chi può usarlo, le novità 2026 e le scadenze.

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Modello 730/2026: novità, scadenze e istruzioni per la compilazione

Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata per lavoratori dipendenti e pensionati. Rispetto al Modello Redditi PF, il 730 consente il conguaglio diretto in busta paga o sulla pensione — senza versamenti separati con F24. Per il 2026, il 730 precompilato è accessibile dall’1 maggio sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Il 730 resta lo strumento più conveniente per i lavoratori dipendenti. Il rimborso diretto in busta paga — già dal mese di luglio per chi lo presenta entro fine maggio — è un vantaggio concreto che il Modello Redditi non offre. Chi può usarlo e sceglie il Redditi perde tempo e liquidità.

Il 730 resta lo strumento più conveniente per i lavoratori dipendenti. Il rimborso diretto in busta paga — già dal mese di luglio per chi lo presenta entro fine maggio — è un vantaggio concreto che il Modello Redditi non offre. Chi può usarlo e sceglie il Redditi perde tempo e liquidità.

Chi può usare il Modello 730

Possono presentare il 730 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito:

  • Redditi da lavoro dipendente o assimilati (cococo, borse di studio, lavoro a progetto)
  • Redditi da pensione (anche di invalidità)
  • Redditi da terreni e fabbricati (in combinazione con almeno uno dei precedenti)
  • Redditi di capitale (interessi, dividendi) soggetti a ritenuta alla fonte
  • Redditi diversi (affitti brevi fino a 30 giorni con cedolare secca, plusvalenze da cessione immobiliare con imposta sostitutiva)

Non possono usare il 730: chi ha percepito solo redditi d’impresa o lavoro autonomo professionale con partita IVA (salvo in presenza anche di redditi da lavoro dipendente). I titolari di Partita IVA in regime forfettario devono usare il Modello Redditi PF.

Il 730 precompilato 2026: come funziona

Dal 1° maggio 2026 è disponibile sul sito Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) il 730 precompilato. Il sistema acquisisce automaticamente:

  • Dati del sostituto d’imposta (CU — Certificazione Unica)
  • Spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria (farmaci, visite, analisi)
  • Interessi passivi su mutui comunicati dalle banche
  • Premi assicurativi comunicati dalle compagnie
  • Contributi previdenziali integrativi (fondi pensione)
  • Spese veterinarie
  • Contributi asilo nido comunicati dall’INPS

Il contribuente accede con SPID (livello 2) o CIE, verifica i dati, aggiunge le spese non acquisite automaticamente (es. spese scolastiche, ristrutturazioni) e invia. Se accetta senza modifiche, in caso di controllo INPS scatta la responsabilità del sistema e non del contribuente.

Novità del 730/2026

Le principali novità rispetto alla dichiarazione precedente derivano dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2025) e da circolari Agenzia delle Entrate:

  • Nuova franchigia per redditi oltre 75.000 euro: le spese detraibili al 19% sono soggette a un tetto massimo aggregato (14.000 euro per redditi 75.001-100.000 euro; 8.000 euro oltre 100.000 euro). Il 730 calcola automaticamente il limite applicabile.
  • Superbonus in dichiarazione: chi ha ceduto il credito o scelto lo sconto in fattura non deve inserire nulla; chi detrae direttamente trova la rata annuale già caricata nel precompilato se la comunicazione all’Agenzia è avvenuta correttamente.
  • Bonus ristrutturazione prima casa: aliquota 50% confermata, automaticamente caricata se comunicata da banche o imprese tramite il sistema informativo ENEA/Agenzia.
  • Fringe benefit tetto 1.000/3.000 euro: i benefici in natura ricevuti dai datori entro i nuovi limiti non concorrono al reddito — verifica che la CU li escluda correttamente.

Scadenze del Modello 730/2026

  • 1 maggio 2026: apertura del 730 precompilato sul portale AdE
  • 15 giugno 2026: prima finestra utile per conguaglio a luglio (per dipendenti)
  • 30 settembre 2026: termine ordinario per presentazione tramite CAF, professionista o sostituto d’imposta
  • 15 ottobre 2026: termine per invio telematico diretto da parte del contribuente

Chi presenta il 730 entro il 15 giugno riceve il rimborso (o paga il debito) a luglio con il cedolino paga o la rata di pensione. Chi presenta tra il 16 giugno e il 30 settembre avrà il conguaglio in agosto o settembre. Il contribuente senza sostituto d’imposta (es. lavoratore domestico, pensionato estero) deve indicare il codice “nessun sostituto” — il rimborso arriva dall’Agenzia delle Entrate tramite IBAN.

Come compilare le principali sezioni

Le sezioni più rilevanti per la maggioranza dei contribuenti:

  • Quadro C — Redditi da lavoro dipendente: dati già presenti dalla CU. Verificare i dati del sostituto e il reddito imponibile.
  • Quadro E — Oneri detraibili e deducibili: qui si inseriscono le spese sanitarie non già presenti nel precompilato, le spese scolastiche, gli affitti, i contributi a fondi pensione. Ogni voce ha un codice specifico (vedere istruzioni AdE).
  • Quadro B — Redditi fondiari: per chi possiede immobili oltre l’abitazione principale (rendita catastale, canoni locazione, cedolare secca).
  • Quadro F — Acconti, ritenute, eccedenze: per chi ha versato acconti IRPEF il novembre precedente.

La guida alle detrazioni fiscali 2026 aiuta a identificare tutte le spese detraibili da inserire nel Quadro E. Per chi ha un ISEE valido, alcune detrazioni aggiuntive (es. asilo nido INPS) possono già risultare precompilate. Sul calcolo dello stipendio netto ha impatto anche il conguaglio annuale che emerge dal 730.

Domande frequenti sul Modello 730/2026

730 senza sostituto: rimborso e pagamento autonomo

I contribuenti senza sostituto d’imposta al momento della presentazione — lavoratori domestici, chi ha cessato il rapporto, pensionati da enti esteri — indicano il codice “0” nella casella sostituto. Il rimborso eventuale viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite accredito IBAN, con tempi medi di 4-8 mesi. In caso di saldo a debito, il pagamento avviene tramite F24 entro il 30 luglio, con possibilità di rateizzare in massimo 6 rate mensili maggiorate dello 0,33% al mese.

Errori frequenti nel precompilato e come correggerli

Il precompilato non è sempre completo. I casi di errore più frequenti segnalati dai CAF riguardano: spese sanitarie attribuite al soggetto sbagliato del nucleo fiscale, interessi passivi su mutui cointestati ripartiti in modo non conforme all’accordo tra i cointestatari, e redditi da locazione breve non precaricati per comunicazioni tardive delle piattaforme di affitti. Prima di accettare il precompilato senza modifiche, è consigliabile confrontarlo con le ricevute delle spese sostenute e con la CU ricevuta dal sostituto d’imposta.

730 integrativo: quando presentarlo

Se dopo la presentazione si riscontra un errore — una spesa non inserita, un reddito omesso, un codice errato — è possibile presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026. Il 730 integrativo sostituisce completamente quello precedente. Se il nuovo 730 riduce il debito o aumenta il rimborso, il conguaglio avviene sulla busta paga di dicembre. Se emergono maggiori imposte dovute, è preferibile usare il Modello Redditi integrativo con ravvedimento operoso, che permette di ridurre le sanzioni: 0,1% per giorno fino a 14 giorni dalla scadenza ordinaria, poi 1,5% fino a 30 giorni, poi 1,67% fino a 90 giorni. Oltre i 90 giorni la sanzione sale al 3,75%.

Marco Ferretti