Settembre è alle porte e con lui la lista di adempimenti sanitari che ogni anno sorprende molti genitori. Il certificato di idoneità fisica, i vaccini, la visita pediatrica di controllo, la documentazione per i bambini con BES o DSA. Alcune cose sono cambiate negli ultimi anni — e molte scuole continuano a richiedere documenti che la normativa ha già abolito.
Il certificato medico di idoneità: serve ancora?
No. La Circolare del Ministero della Salute del 17 agosto 2022 (recependo il DL 111/2021) ha confermato l’abolizione del certificato medico di idoneità per il rientro a scuola ordinaria dopo una malattia. La norma era già stata sospesa durante il Covid e poi resa definitiva.
L’abolizione ha alleggerito il carico sugli studi pediatrici — ogni settembre, prima della circolare del 2022, erano intasati da richieste di certificati per febbre da tre giorni. Ma ha anche eliminato un contatto routinario con il medico. La visita pediatrica annuale prevista dai LEA — quella vera, di controllo della crescita e aggiornamento vaccinale — resta fondamentale, certificato o no.
In concreto:
- Dopo malattia fino a 5 giorni: nessun certificato richiesto alla scuola primaria e secondaria
- Dopo malattia superiore a 5 giorni: alcune scuole possono richiedere ancora il certificato per via di regolamenti interni non ancora aggiornati — verificare sul sito della scuola specifica
- Certificato di idoneità per la scuola dell’infanzia (asili nido e scuole materne): le Regioni hanno autonomia. Alcune (Campania, Sicilia, Calabria) richiedono ancora il certificato per la prima iscrizione o dopo malattia infettiva. Verificare con la struttura.
- Attività sportiva scolastica non agonistica: il DL 51/2023 ha abolito l’obbligo del certificato medico per l’educazione fisica ordinaria a scuola. Rimane obbligatorio per le attività sportive agonistiche e non agonistiche extrascolastiche.
Attenzione: l’abolizione riguarda il certificato di idoneità generica. Il certificato medico per malattie infettive (morbillo, varicella, scarlattina, gastroenteriti batteriche) è invece ancora richiesto per il rientro dopo isolamento — e giustamente.
Vaccini obbligatori per l’iscrizione scolastica 2026
Il D.Lgs. 73/2017 (convertito in Legge 119/2017) ha reso obbligatorie 10 vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni come condizione per l’iscrizione a scuola. Le 10 vaccinazioni obbligatorie sono:
- Difterite
- Tetano
- Pertosse
- Poliomelite
- Epatite B
- Haemophilus influenzae tipo b (Hib)
- Morbillo
- Rosolia
- Parotite (orecchioni)
- Varicella
Le prime 6 sono contenute nel vaccino esavalente (somministrato a 3, 5 e 11-13 mesi). Le ultime 4 nel vaccino MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella), somministrato a 13-15 mesi e con richiamo a 5-6 anni.
Conseguenze del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale:
- Scuole dell’infanzia (0-6 anni): il bambino non viene ammesso a scuola senza certificato vaccinale — obbligo tassativo
- Scuole primarie e secondarie (6-16 anni): l’obbligo è vigente ma la sanzione è solo amministrativa (multa da 100 a 500 euro per i genitori) — il bambino non può essere escluso dalla scuola
- Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025 raccomanda — non obbligatorie — meningococco B e C, pneumococco, HPV (per maschi e femmine a 11-12 anni), rotavirus
Il calendario vaccinale 2026 completo con le scadenze per fascia d’età è disponibile nella guida dedicata.
Come richiedere il libretto vaccinale aggiornato
Il libretto vaccinale (o certificato vaccinale) è il documento che riepiloga tutte le vaccinazioni ricevute. Non è più necessario presentarlo fisicamente in molte scuole — alcune Regioni verificano direttamente in banca dati. Ma è utile averlo aggiornato.
Come ottenerlo:
- Via FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico): in Regioni con FSE attivo (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte), i dati vaccinali sono visibili e scaricabili come PDF dall’app o dal portale regionale
- Allo sportello ASL / ambulatorio vaccinazioni: richiedere certificato cartaceo, pronto generalmente in 1-3 giorni. Gratuito.
- Dal pediatra di base: il pediatra ha accesso all’anagrafe vaccinale regionale e può stampare il certificato aggiornato
Se il bambino è stato vaccinato in un’altra Regione o all’estero, è necessario presentare la documentazione originale alla ASL per l’inserimento in banca dati. Per i bambini immigrati con vaccinazioni effettuate fuori UE, il pediatra ASL effettuerà la valutazione dell’equivalenza e, se necessario, un catching-up vaccinale. Le visite pediatriche gratuite incluse nel percorso di esenzione per i minori coprono anche le sedute di recupero vaccinale.
Visita pediatrica di controllo: cosa comprende e se costa qualcosa
La visita pediatrica di controllo (denominata “bilancio di salute” nei LEA) è una visita preventiva gratuita — senza ticket — per i bambini nelle fasce d’età previste dal calendario SSN. Le visite incluse nei LEA (DPCM 12 gennaio 2017) sono:
- 1ª settimana di vita, 1, 2, 3, 4, 6, 9, 12, 18, 24 mesi
- 3, 4, 5, 6 anni
- 8, 10, 12, 14, 16 anni
La visita del pediatra di base a settembre — per la fascia 6 anni o 10 anni — è inclusa nel calendario e gratuita. Comprende: misurazione di peso, altezza, indice di massa corporea, pressione arteriosa (dalla terza infanzia), acuità visiva (test di Snellen o equivalente), valutazione dello sviluppo psicomotorio, aggiornamento del libretto vaccinale.
La visita pediatrica non è il certificato di idoneità — sono due cose diverse. La visita di bilancio documenta lo stato di salute; il certificato di idoneità (dove ancora richiesto) attesta l’assenza di malattie contagiose. Il pediatra può rilasciare entrambi nella stessa seduta.
Bambini con BES e DSA: certificazione neuropsichiatrica e iter
I bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) necessitano di documentazione sanitaria per accedere alle misure dispensative e compensative previste dalla Legge 170/2010.
DSA (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia — L. 170/2010):
- Diagnosi effettuata da un équipe neuropsichiatrica (NPIA) o da professionisti privati accreditati dalla Regione
- Il referto diagnostico va consegnato alla scuola entro il 31 marzo dell’anno scolastico in corso (per le nuove diagnosi) per l’attivazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP)
- Tempi di attesa per valutazione NPIA pubblica: 6-18 mesi in molte Regioni. Alternativa privata accreditata: 1-3 mesi, con costi da 400 a 800 euro per la valutazione completa
- La diagnosi privata ha lo stesso valore legale della pubblica se il professionista è iscritto all’albo e usa test standardizzati (batteria DDE-2, MT, WISC-V)
Disabilità con sostegno (L. 104/1992):
- Certificazione INPS (accertamento di invalidità e handicap) — obbligatoria per richiedere le ore di insegnante di sostegno
- Profilo di Funzionamento (PF) — redatto dall’Unità di Valutazione Multidisciplinare della ASL, sostituisce la Diagnosi Funzionale dal 2019 (D.Lgs. 66/2017)
- Iter per il PF: richiesta del genitore alla NPIA della ASL + incontro con équipe (neuropsichiatra, psicologo, assistente sociale, educatore) + stesura del profilo in collaborazione con la scuola
- Aggiornamento del PF: obbligatorio ad ogni cambio di ciclo scolastico (infanzia → primaria → secondaria) e ogni 3 anni
Per la prima iscrizione alla scuola dell’infanzia (3 anni), non è richiesta documentazione sanitaria specifica al di fuori del certificato vaccinale. Se il bambino ha bisogni particolari, è possibile segnalarlo già in fase di iscrizione al direttore didattico per avviare le procedure di valutazione prima dell’inizio dell’anno scolastico.