SALUTE

Pronto soccorso d’estate: codici triage, tempi medi e quando è davvero necessario

Ad agosto i pronto soccorso italiani registrano fino al 35% di accessi in più rispetto alla media annuale. La maggior parte sono casi che non richiedono il PS. Il problema non è solo il sovraffollamento — è che molte persone aspettano ore per un problema risolvibile in farmacia, mentre casi urgenti veri rischiano di non essere visti in tempo.

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Pronto soccorso d’estate: codici triage, tempi medi e quando è davvero necessario

Ad agosto i pronto soccorso italiani registrano fino al 35% di accessi in più rispetto alla media annuale, secondo i dati del Ministero della Salute (2024). La maggior parte di questi accessi aggiuntivi rientra nei codici verde e bianco — casi non urgenti che intasano il sistema rallentando la presa in carico dei casi davvero critici. Il problema non è solo il sovraffollamento. È che molte persone non sanno dove altro andare.

Il sistema triage nei PS italiani: cosa significano i codici colore

Il triage (dall’antico francese “trier”, selezionare) è il processo di valutazione prioritaria degli accessi al pronto soccorso. In Italia il sistema è standardizzato dal DM 17 dicembre 2008 e dalle linee guida SIMEU (Società Italiana Medicina Emergenza-Urgenza). Dal 2019 è in transizione verso il sistema a 5 livelli, ma molti PS usano ancora il sistema a 4 colori:

  • Rosso (massima urgenza): rischio immediato di vita — arresto cardiaco, trauma grave, ictus, sepsi. Presa in carico immediata, senza attesa. Circa il 3-5% degli accessi totali.
  • Arancione/Arancio (urgenza): condizione a rischio di aggravamento rapido — dolore toracico acuto, crisi respiratoria, trauma con sospetta frattura maggiore, alterazione della coscienza, dolore addominale acuto intenso. Obiettivo: presa in carico entro 15 minuti. Nel sistema a 5 livelli corrisponde al livello 2.
  • Giallo (urgenza differibile): condizioni serie ma stabili — frattura semplice, ferita che richiede punti, episodio ipertensivo senza sintomi neurologici, colica renale. Obiettivo: valutazione medica entro 60 minuti. Nella pratica, in agosto i tempi effettivi sono spesso 2-4 ore.
  • Verde (urgenza minore): condizioni non urgenti — influenza, lombalgia cronica riacutizzata, contusione senza frattura sospetta, rash cutaneo stabile, dolore moderato ben tollerato. Obiettivo: valutazione entro 120 minuti. Tempi reali in estate: 3-6 ore o più.
  • Bianco (non urgenza): problemi che potrebbero essere gestiti dal medico di base — richiesta di certificato, rinnovo ricetta, dolori cronici noti. In molti PS il codice bianco prevede il pagamento di un ticket aggiuntivo di 25-36 euro se la visita si conclude senza ricovero.

Il triage è una fotografia del momento — non è una diagnosi. Un codice verde può diventare arancione se la condizione si aggrava. Comunicare al personale di triage qualsiasi peggioramento, anche se si è in attesa da tempo. Le attese in pronto soccorso non sono soggette ai limiti garantiti per le prestazioni ambulatoriali programmabili.

Sovraffollamento estivo: i dati e le cause

Il sovraffollamento (overcrowding) del PS ha una causa strutturale che l’estate acuisce: molti medici di base sono in ferie, gli ambulatori dei pediatri di libera scelta chiudono, le guardie mediche sono coperte da sostituti meno conosciuti ai pazienti. Il PS diventa l’unico punto di accesso percepito come sicuro e disponibile.

Il sovraffollamento estivo non è un’emergenza improvvisa: è il risultato prevedibile di accessi inappropriati che il sistema non riesce a deviare su canali alternativi. La guardia medica notturna esiste, ma molti cittadini non conoscono il numero o la sede. Il risultato è che il PS assorbe tutto — dai codici bianchi alle emergenze reali — con tempi di attesa che penalizzano chi ha bisogno urgente di essere visto per primo.

Dati AGENAS 2025: nei PS italiani il boarding time (tempo di attesa in PS per un posto letto in reparto, per chi necessita ricovero) raggiunge in agosto una media di 14 ore nei grandi ospedali del Nord (vs. 8 ore in dicembre). Per i pazienti in codice verde, il door-to-doctor time medio in agosto è di 4,2 ore contro le 2,8 ore di febbraio.

Dal 2023 il DL 34/2023 (decreto PNRR 2) ha previsto l’attivazione di fast-track per i codici minori — percorsi dedicati ai codici verde e bianco gestiti da infermieri con competenze avanzate (infermiere con funzioni di triage avanzato) — riducendo del 20-30% i tempi di attesa nei PS che lo hanno implementato (dati SIMNUP 2025).

Alternative al PS: guardia medica, continuità assistenziale e farmacie

Per i problemi che non richiedono il PS, queste sono le risorse disponibili h24 o nelle fasce orarie critiche (sera, notte, festivi):

Guardia medica / Continuità Assistenziale (CA): servizio SSN attivo dalle 20:00 alle 8:00 nei giorni feriali e per l’intera giornata di sabato, domenica e festivi. Presente in ogni ASL. Può prescrivere ricette, certificati di malattia, terapie per condizioni acute non urgenti. Non dispone di strumenti diagnostici (niente RX, niente ECG). Numero reperibile sul sito della propria ASL o chiamando il 118 per orientamento. Per informazioni sul tuo medico di base e la guardia medica nella tua zona, il MMG può fornire i contatti prima delle ferie.

Farmacie di turno (notturne e festive): elenco disponibile su federfarma.it, sull’app IOFarmacia o semplicemente sulla porta di qualsiasi farmacia chiusa. Le farmacie di turno dispensano farmaci anche con prescrizione medica e possono misurare pressione arteriosa e saturazione. Non possono prescrivere farmaci.

Telemedicina: diversi servizi (Doctolib Urgenze, Medico h24, piattaforme regionali) offrono consulenza medica online notturna, con possibilità di prescrizione elettronica. Utile per: valutazione di sintomi incerti, richiesta di ricetta per farmaco abituale, orientamento su dove recarsi. Non sostituisce la visita fisica per i codici arancione e rosso.

Numero Europeo di Emergenza 112: per ogni emergenza, incluse quelle mediche, quando il 118 non è raggiungibile.

Quando il PS è l’unica opzione: i segnali che non si aspettano

Alcuni sintomi richiedono il PS — e solo il PS — indipendentemente dall’ora e dal giorno. Non aspettare la mattina, non chiamare la guardia medica: andare al PS o chiamare il 118.

Sintomi che richiedono il PS senza esitazione:

  • Dolore toracico: specialmente se irradiato al braccio sinistro, alla mascella, alla schiena. Sudorazione fredda associata. Sospetto IMA (infarto miocardico acuto) — il tempo è muscolo cardiaco.
  • Ictus — test FAST: Face drooping (asimmetria del volto), Arm weakness (debolezza di un braccio), Speech difficulty (difficoltà nel parlare), Time to call 118. Ogni ora senza trombectomia in un ictus ischemico causa la perdita di circa 120 milioni di neuroni.
  • Dispnea grave: difficoltà respiratoria intensa a riposo, SaO2 < 92% (misurabile con saturimetro da dito, circa 15 euro), labbra o unghie bluastre (cianosi).
  • Perdita di coscienza: anche breve e apparentemente risolta, richiede valutazione urgente per escludere aritmie, ipoglicemia grave, TIA.
  • Trauma cranico: anche apparentemente lieve, se seguito da nausea, vomito, cefalea intensa, asimmetria pupillare, sonnolenza anomala.
  • Febbre > 40°C con rigidità nucale e/o rash petecchiale: sospetta meningite — emergenza assoluta.
  • Colpo di calore (temperatura > 40°C con confusione mentale): vedi la guida al colpo di calore al PS per il protocollo di raffreddamento pre-soccorso.

Come velocizzare il triage con le informazioni giuste

Al triage, le informazioni fornite al personale influenzano direttamente la valutazione del codice. Non esagerare, non minimizzare — essere precisi.

Informazioni da avere pronte:

  • Sintomo principale e da quanto tempo è presente
  • Scala del dolore da 1 a 10 (usare numeri, non aggettivi)
  • Farmaci in terapia cronica e allergie documentate (avere la lista sul telefono — il FSE contiene questa informazione per chi lo ha compilato)
  • Patologie croniche rilevanti (diabete, fibrillazione atriale, BPCO) — cambiano il peso clinico dello stesso sintomo
  • Variazioni rispetto alla baseline: se sei iperteso e la pressione è 180/100 ma per te è normale, dirlo; se normoteso e la trovi a 160/100, è significativamente diverso

Comunicare peggioramenti all’infermiere di zona d’attesa — non aspettare passivamente che ti chiamino se la situazione cambia.

Marco Ferretti