SALUTE

Esenzione ticket sanitario 2026: codici, requisiti e come richiederla

Nel 2026 circa 22 milioni di italiani risultano esenti dal pagamento del ticket sanitario, secondo i dati del Ministero della Salute. Eppure molti cittadini non sanno a quale codice appartengono, né c

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Esenzione ticket sanitario 2026: codici, requisiti e come richiederla

Nel 2026 circa 22 milioni di italiani risultano esenti dal pagamento del ticket sanitario, secondo i dati del Ministero della Salute. Eppure molti cittadini non sanno a quale codice appartengono, né come presentare la domanda. Questa guida raccoglie tutti i criteri aggiornati: codici di esenzione, soglie di reddito, patologie riconosciute e procedura di richiesta.

Che cos’è il ticket sanitario e perché esiste l’esenzione

Il ticket sanitario è la quota di compartecipazione alla spesa che il cittadino paga al Servizio Sanitario Nazionale per prestazioni ambulatoriali, analisi del sangue, diagnostica per immagini e visite specialistiche. L’importo varia in base alla prestazione e alla Regione di residenza. L’esenzione totale o parziale è prevista per proteggere le fasce più vulnerabili: persone a basso reddito, malati cronici, disabili e alcune categorie speciali.

Tabella codici esenzione ticket sanitario SSN per categoria
I principali codici di esenzione del ticket sanitario in Italia

Il sistema si basa su codici di esenzione alfanumerici inseriti nella ricetta dematerializzata dal medico di base o dallo specialista. Senza il codice corretto, il CUP non riconosce l’esenzione e il paziente paga il ticket per intero. Il codice viene verificato automaticamente dalla banca dati regionale al momento della prenotazione: se non è aggiornato, l’esenzione non viene applicata anche se il diritto esiste.

La normativa di riferimento è il decreto legislativo 124/1998 integrato da successive disposizioni regionali. Le esenzioni si dividono in quattro grandi categorie:

  • Esenzioni per reddito: codici da E01 a E06
  • Esenzioni per patologia cronica: codici da 001 a 061 (decreto ministeriale 28 maggio 1999, aggiornato)
  • Esenzioni per malattia rara: codici da RF0010 a RF0180
  • Esenzioni per categoria speciale: gravidanza, invalidità, vittime del terrorismo

Esenzioni per reddito 2026: soglie aggiornate

Le soglie di esenzione per reddito sono legate al reddito complessivo del nucleo familiare, non al solo reddito individuale. Per il 2026 le principali fasce sono le seguenti:

  • E01 — disoccupati e familiari a carico con reddito familiare ≤ 8.263 euro (≤ 11.362 euro con coniuge, + 516 euro per ogni figlio a carico)
  • E02 — titolari di pensione sociale (ora Assegno Sociale INPS) e familiari a carico, senza limiti di reddito aggiuntivi
  • E03 — titolari di pensione al minimo, età ≥ 60 anni, reddito familiare ≤ 8.263 euro (≤ 11.362 euro con coniuge)
  • E04 — minori di 6 anni e over 65 con reddito familiare ≤ 36.151,98 euro
  • E05 — disabili con grado di invalidità civile ≥ 67% con reddito familiare ≤ 36.151,98 euro
  • E06 — soggetti affetti da malattie croniche o invalidanti con reddito ≤ 36.151,98 euro (categoria residuale per chi non rientra nei codici patologia specifici)

Il reddito di riferimento è quello dell’anno precedente dichiarato ai fini IRPEF, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata. La Regione può fissare soglie ulteriori o aggiuntive rispetto a quelle nazionali: in Toscana, ad esempio, l’esenzione per reddito viene calcolata automaticamente su base ISEE senza che il cittadino debba presentare domanda manuale per E01 ed E03.

Un errore comune è confondere il reddito individuale con quello familiare: due coniugi con reddito individuale di 7.000 euro ciascuno non hanno reddito familiare ≤ 8.263 euro, quindi non hanno diritto al codice E01. La soglia si applica al nucleo, non al singolo.

Esenzioni per patologia cronica: le malattie riconosciute

Il decreto ministeriale 28 maggio 1999 n. 329 elenca 56 malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione per le prestazioni correlate alla patologia. L’elenco è stato parzialmente aggiornato dal DPCM 12 gennaio 2017 (Livelli Essenziali di Assistenza). Tra le condizioni più diffuse:

  • 013 — Diabete mellito (tipo 1 e tipo 2): esenzione per monitoraggio glicemico, HbA1c, visite diabetologiche, fundus oculi, microalbuminuria
  • 031 — Ipertensione arteriosa grave (con danno d’organo): esenzione per ecografie, ECG, esami ematici correlati, visita cardiologica
  • 006 — Artrite reumatoide e collagenopatie: esenzione per esami immunologici, VES, PCR, visite reumatologiche
  • 026 — Epatite cronica B e C: esenzione per ecografia epatica, transaminasi, viremia HCV/HBV, fibroscan
  • 048 — Sclerosi multipla: esenzione per RMN encefalo e midollo, visite neurologiche, potenziali evocati
  • 054 — Tumori maligni attivi e in follow-up: esenzione per chemioterapia, radioterapia, marcatori tumorali, visite oncologiche
  • 009 — Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): esenzione per spirometria, emogasanalisi, visite pneumologiche
  • 024 — Insufficienza renale cronica: esenzione per creatinina, eGFR, ecografia reni, visite nefrologiche, dialisi

Per ottenere il codice di esenzione per patologia occorre una certificazione medica che attesti la diagnosi, presentata alla ASL di appartenenza. La tessera di esenzione viene rilasciata dall’ASL e ha validità variabile: da 1 anno (condizioni trattabili) fino a permanente (condizioni irreversibili come diabete tipo 1, sclerosi multipla, insufficienza renale cronica).

Punto critico: l’esenzione copre solo le prestazioni correlate alla patologia certificata. Un diabetico con codice 013 è esente per le analisi glicemiche e la visita diabetologica, ma non per una visita ortopedica per un problema al ginocchio non correlato al diabete. Il nesso di correlazione deve essere indicato sulla ricetta dal medico prescrittore.

Malattie rare: come funziona l’esenzione RF

Le malattie rare riconosciute dal SSN sono inserite nell’allegato 7 del DPCM 12 gennaio 2017 (LEA). L’elenco comprende circa 1.100 condizioni patologiche raggruppate in circa 110 gruppi, ciascuno con un codice RF. L’esenzione per malattia rara copre tutte le prestazioni necessarie per la diagnosi, il monitoraggio e la terapia, senza la limitazione della correlazione stretta prevista per le malattie croniche ordinarie.

Per ottenere il codice RF il percorso obbligatorio è:

  1. Diagnosi effettuata o confermata da un Presidio accreditato per le malattie rare (Centro di Riferimento Regionale o Interregionale, individuato dalla Regione)
  2. Rilascio del certificato di malattia rara da parte del Centro
  3. Presentazione del certificato alla ASL di residenza per l’emissione del tesserino di esenzione con codice RF

La diagnosi di un medico di base o di uno specialista non accreditato non è sufficiente per ottenere il codice RF, anche se la patologia è inclusa nell’elenco. La rete nazionale dei Centri di Riferimento è consultabile sul portale del Ministero della Salute e sul sito di UNIAMO (Federazione Italiana Malattie Rare).

Esenzioni per categoria speciale

Oltre alle categorie reddituali e patologiche, alcune situazioni specifiche danno diritto all’esenzione indipendentemente dal reddito:

  • Donne in gravidanza: esenzione per tutti i controlli prenatali previsti dai LEA (codice da M00 a M19, in base all’epoca gestazionale). Inclusi ecografie, amniocentesi, villocentesi, esami ematici del percorso nascita.
  • Invalidi civili al 100% o con indennità di accompagnamento: esenzione totale da tutte le prestazioni ambulatoriali (codice I01)
  • Invalidi civili con percentuale tra 67% e 99% con reddito ≤ 36.151,98 euro: codice E05
  • Vittime del terrorismo e del dovere (DPR 130/1998): esenzione totale per sé e familiari a carico
  • Donatori di sangue ed emocomponenti: esenzione per gli esami pre e post donazione previsti dal protocollo AVIS/SIMT
  • Detenuti e internati negli istituti penitenziari: esenzione totale per le prestazioni erogate nell’ambito della medicina penitenziaria (DL 230/1999)

Come richiedere l’esenzione: procedura passo per passo

La procedura varia da Regione a Regione ma il percorso standard è il seguente:

  1. Raccogliere la documentazione: certificato medico con diagnosi (per patologia cronica o rara), dichiarazione dei redditi o ISEE aggiornato (per esenzioni reddituali), documento di identità e tessera sanitaria.
  2. Presentare la domanda alla ASL: allo sportello CUP/esenzioni o, in molte Regioni, online tramite il portale regionale della salute. Alcune Regioni (Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia) consentono la richiesta via SPID senza recarsi fisicamente allo sportello.
  3. Ricevere il certificato di esenzione: la ASL aggiorna il codice direttamente nella banca dati regionale collegata alla tessera sanitaria. In alcuni casi viene rilasciato un certificato cartaceo temporaneo valido fino all’aggiornamento informatico.
  4. Comunicare il codice al medico di base: il medico lo inserirà nelle ricette successive. Verificare sempre sulla ricetta dematerializzata (nel messaggio di conferma via SMS o nell’app IO) che il codice sia presente prima di recarsi al CUP.
  5. Rinnovare alla scadenza: le esenzioni per reddito vanno rinnovate annualmente, quelle per patologia cronica alla scadenza indicata sul certificato, quelle permanenti non richiedono rinnovo.

Cosa fare se l’esenzione viene negata o non riconosciuta

Se il CUP non riconosce l’esenzione al momento della prenotazione — situazione frequente nei Comuni con banche dati non aggiornate in tempo reale — il paziente può adottare diverse strategie:

  • Pagare il ticket e richiedere il rimborso entro 60 giorni presentando domanda alla ASL con la ricevuta di pagamento e il documento che attesta l’esenzione
  • Richiedere verifica immediata allo sportello CUP della struttura, dove un operatore può sbloccare manualmente la posizione
  • In caso di diniego formale scritto, presentare ricorso al Difensore Civico Regionale per la salute o rivolgersi al Tribunale per i Diritti del Malato (Cittadinanzattiva — presente in oltre 200 capoluoghi italiani)
  • Segnalare il disallineamento tramite il portale del FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico), dove il codice di esenzione dovrebbe essere visibile e aggiornabile

Il mancato riconoscimento è spesso dovuto a un codice non aggiornato nella banca dati regionale o a un errore di comunicazione tra ASL e sistema CUP. Un aggiornamento diretto allo sportello risolve il problema nella quasi totalità dei casi in giornata.

Differenze regionali rilevanti

L’esenzione ticket è disciplinata a livello nazionale, ma le Regioni hanno ampia autonomia nell’implementazione. Alcune differenze concrete:

  • Campania, Sicilia, Calabria: procedure ancora parzialmente cartacee, aggiornamento della banca dati con ritardi frequenti; consigliata verifica allo sportello prima di ogni prestazione specialistica.
  • Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna: banca dati aggiornata in tempo reale tramite il FSE regionale; rinnovo dell’esenzione per reddito disponibile online con SPID.
  • Toscana: esenzione automatica per reddito calcolata su base ISEE — nessuna richiesta manuale per i codici E01 ed E03. Il sistema incrocia i dati fiscali direttamente.
  • Lazio: accesso al portale esenzioni tramite SPID attivo dal 2023; il tesserino cartaceo è stato sostituito dal certificato digitale scaricabile dal FSE.

Per capire come funzionano le liste d’attesa SSN e come sfruttare l’esenzione per ridurre i costi delle prestazioni in attesa, consulta l’articolo specifico. Per tutti i dettagli sul ticket sanitario 2026 quando l’esenzione non si applica — importi, categorie e modalità di pagamento — vedi la guida dedicata. Se ancora non ha scelto o aggiornato il proprio medico di base, è il primo passo indispensabile per attivare correttamente il percorso di esenzione, poiché è il MMG che inserisce il codice nelle ricette.

Domande frequenti sull’esenzione ticket

Marco Ferretti